
George Clooney è ormai un habituée del Festival di Venezia; quest’anno sbarca per la terza volta consecutiva in laguna con il film The Men Who Stare At Goats (Gli uomini che fissano le capre). Il film, diretto da Grant Heslov, è sulla falsariga di Burn After Reading dei fratelli Coen, film di apertura della scorsa mostra dove Clooney interpretava un investigatore privato. Il film di Heslov, presentato fuori concorso e in uscita in Italia il prossimo 4 dicembre, riunisce un cast maschile d’eccezione: oltre a Clooney, infatti, sono presenti Ewan McGregor, Kevin Spacey e uno straordinario Jeff Bridges nel ruolo di un comandante dell’esercito hippy.
La storia è appunto quella di uno speciale battaglione dell’esercito americano che si basa sugli ideali hippies dell’amore libero, dell’uso di droghe e stupefacenti e della non violenza. Il loro comandante intende formare un gruppo di soldati del futuro, chiamati Jedi, capaci di usare poteri psichici in grado di sostituire le normali armi di guerra. 30 anni dopo quest’esperienza, un giornalista fallito e lasciato dalla moglie incontra per caso Lyn, il più dotato degli ex militari Jedi, e intraprende con lui un viaggio alla scoperta di se stesso nell’Iraq invaso dagli Stati Uniti.
Un film divertentissimo, che non ha ambizioni rappresentative o critiche della situazione sociopolitica attuale ma che vuole semplicemente fare satira di un corpo militare che è stato sempre esageratamente mitizzato oppure ferocemente attaccato. Le interpretazioni sono brillanti, su tutte quelle di George Clooney, che conferma ancora una volta la sua bravura nei ruoli comici, e di uno strabiliante Jeff Bridges, stralunato generale hippy. Un film di intrattenimento fatto soprattutto dai dialoghi e dagli attori più che da una regia abbastanza anonima, che si limita ad assecondare la bravura degli interpreti. Da ricordare la scena nel quale Clooney fissa una capra usando i suoi poteri psichici per ucciderla. Si ride dall’inizio alla fine, e ogni tanto non fa male.
