L’ossessione e la paura che si prova quando l’attrazione per qualcosa che non conosci diventa più forte del tuo sapergli resistere, annebbiano il cervello che non ti aiuta a razionalizzare e tutto appare confuso. Quattro amici affittano per le vacanze estive una splendida villa a mare; Shary (Michela Cescon) e Diego (Alessandro Gassman) sono una coppia con fortissimi problemi di comunicazione, sull’orlo del punto di rottura da molto tempo. Matteo (Massimo Poggio), psicanalista affermato, è sposato con Francesca (Maria de Medeiros), donna dal carattere fragile ed insicuro. I sottilissimi equilibri che legano le due coppie vengono definitivamente infranti quando al gruppo si unisce David (Thyago Alves), figlio di Diego e Shary. Disagio e tensione invadono gli animi dei vacanzieri e, l’arrivo di un altro elemento Leonard, zio di David, complica ancora di più un quadro già di per sé destabilizzante intriso di silenzi e omertà. Matteo dovrà fare i conti con le sue pulsioni incontrollabili, travolto dalla straordinaria forza erotica che il giovane David emana.
Simulacro dei lati più oscuri del nostro cervello, la villa descritta da Marco Filiberti rappresenta il punto nevralgico dove convergono fantasie nascoste e malesseri interiori. La casa, come un vulcano in eruzione, tira fuori i lati peggiori (sicuramente i più veri) dei componenti di questa avventura. Tutti in un modo o nell’altro si trovano ad affrontare i propri demoni interiori, frutto di una palese mancanza di comunicazione e di quell’omertà che li rende impeccabili all’esterno. David è un ragazzo affascinate, il dinamismo che emana coinvolge tutti; intorno a lui gravitano le attenzioni di Matteo, che come un ago viene irrimediabilmente attratto da questo potente magnete. Lo psicanalista perde il controllo della sua mente, luogo che per tutta una vita ha creduto di poter dominare. Non esiste una via di uscita, ed il malessere interiore di qualcosa di inspiegabile e violento corrode le pareti solide di un pensiero analitico. La deflagrazione e la perdita del controllo è presente e costante, come una nebbia minacciosa avvolge i personaggi, che scivolano impotenti verso un fato padrone delle dinamiche. L’ottima interpretazione degli attori e la splendida cornice del litorale di Sabaudia, affascinante e coinvolgente, contribuiscono a fare di questo film un ottimo melodramma in chiave moderna.
