Mentre tutto il mondo dello spettacolo guarda verso Cannes, il Festival di Venezia 2010 lancia i primi vagiti e, dopo l’annuncio a effetto di Quentin Tarantino come Presidente della Giuria del concorso ufficiale, arriva anche il nome del Presidente della Giuria di Orizzonti: si tratta di Shirin Neshat.
L’artista e regista iraniana torna a Venezia a un anno di distanza dal 2009, quando aveva presentato in concorso il suo primo lungometraggio, Donne senza uomini, con il quale aveva anche ottenuto il Leone d’argento per la migliore regia. Proprio grazie alle sue indiscutibili qualità registiche e tecniche, dovute in larga parte alla sua formazione come videoartista e fotografa, la Biennale l’ha voluta in un ruolo così importante. I lavori di Shirin Neshat affrontano i temi delle motivazioni sociali e religiose che formano l’identità delle donne musulmane e nel 1999 aveva anche vinto un Leone d’oro alla Biennale Arte di Venezia con le videoinstallazioni “Turbulent” e “Rapture”. Le sue personali sono state esposte anche alla Tate Gallery di Londra e al Guggenheim Museum di New York. Dopo aver conquistato i templi dell’arte mondiale, Shirin Neshat continua la scalata al pantheon del cinema ritornando a Venezia per la seconda volta consecutiva.
Ma non si tratta dell’unica novità da Venezia; è stato reso noto anche il nome del Presidente della Giuria del concorso Opera Prima: si tratta di Fatih Akin, regista turco-tedesco, anche lui lo scorso anno in Laguna con Soul Kitchen, film, che ha avuto un discreto riscontro anche nelle sale italiane. Il segnale di Venezia è chiaro: “comincia Cannes, ma noi non stiamo dormendo”.

