In questo inizio di estate, Milano moltiplica l’offerta culturale e cinematografica a un pubblico in costante aumento, teso alla ricerca di invenzione creativa e nuovi spazi artistici. Due iniziative anticonvenzionali si distinguono in questa fine di giugno: una rassegna su Carmelo Bene e il 24esimo Festival Mix di Milano.
Dal 21 giugno al 3 luglio si potrà assistere presso il Teatro Elfo Puccini di Milano a un’originale iniziativa, intitolata “Morire, dormire, sognare forse” e dedicata alle interpretazioni shakespeariane di Carmelo Bene. Un’ottima occasione per avvicinarsi a un grandissimo autore teatrale e cinematografico, non abbastanza conosciuto e celebrato dal grande pubblico italiano. Un autore difficile, estremo eppure necessario, riscoperto attraverso la rivisitazione della sua originalissima lettura di Shakespeare.
Dal 22 al 29 giugno si tiene invece la 24esima edizione del Festival Mix di Milano, dedicato da sempre al cinema gay e lesbico nelle sue forme più artistiamente rilevanti. Il direttore del festival Giampaolo Marzi ha messo insieme un programma molto vasto e fitto che accompagna alla presentazione di lungometraggi e cortometraggi gay e lesbo la proiezione di grandissime opere del passato che si sono distinte per la loro anticonvenzionalità e per il rifiuto di limiti espressivi nella rappresentazione non solo del sesso ma anche della violenza e della condizione umana: si tratta di Salò o le 120 giornate di Sodoma di Pier Paolo Pasolioni e di Ultimo tango a Parigi di Bernardo Bertolucci. La vera “chicca” del festival è l’anteprima italiana dell’atteso Howl, il film di Rob Epstein e Jeffrey Friedman che narra il processo per oscenità intentato all’omonimo poema del grande Allen Ginsberg, interpretato da James Franco, noto omosessuale ed esponente di punta di quella beat generation che lui sosteneva essere una creazione dei mass media. Due iniziative interessanti e importanti per darci uno sguardo diverso sull’arte e sul cinema di ieri, di oggi e di domani.

