Esordio in notturna per l’attesissimo film di Robert Rodriguez. Machete (Danny Trejo) ex agente federale, dopo lo scontro con Torrez, Boss messicano della droga, fugge in Texas per dimenticare il passato. Creduto morto, cade vittima di un piano ben architettato, mirato all’uccisione di un potente Senatore degli Stati Uniti. Considerato un pericoloso fuori legge, Machete dovrà affrontare nemici corrotti e guardie di frontiera pericolose ed esaltate, per poter finalmente vendicare la sua famiglia, brutalmente assassinata. In un’America sempre più preoccupata per l’invasione dei clandestini, l’eroe cerca la sua redenzione. Aiutato dalla splendida Sartana Rivera (Jessica Alba) e dalla rivoluzionaria Luz (Michelle Rodriguez) Machete combatte per poter giungere finalmente all’epico duello contro il nemico numero uno, Torrez (Steven Segal).
Cast notevole per la nuova pellicola dell’apprezzato Rodriguez; oltre ai già citati Danny Trejo, Jessica Alba, Michelle Rodriguez e Steven Segal, impreziosiscono il film le ottime interpretazioni di un’intramontabile DeNiro e del bravo Don Johnson. Rodriguez, per gli amanti del genere splatter, si conferma maestro atteso che non delude. Dopo aver diretto Sin City (2005), dopo il successo di Planet Terror (2007) e di Dal Tramonto all’Alba (1996), il regista texano presenta una pellicola squisitamente tarantiniana, omaggio al primo della classe in materia e sicura fonte di ispirazione. Tra botte da orbi, sangue a fiumi e frasi lapidarie, degne del più classico dei film western, Rodriguez coordina abilmente gli attori in un frenetico gioco al massacro. La bellezza di Jessica Alba e la consolidata bravura dell’atletica Michelle Rodriguez, catturano anche i favori dei più scettici e tradizionalisti. In un genere cinematografico che concede pochi spazi alla delicatezza ed alla riflessione, Machete è un tripudio di budella e arti mozzati, ma che all’interno conserva una forte vena polemica contro i metodi repressivi utilizzati dal governo statunitense nei confronti dei clandestini. Grottescamente spettacolarizzato e particolarmente teatralizzato, il Presidente DeNiro piace anche nei panni dello spietato doppiogiochista ed opportunista.
Ondate di applausi per questo film che presenta il primo supereroe ispanico del cinema americano.

