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RECENSIONE DVD
Nerolio - Sputerò su mio padre
 (Millennium Storm / 2005-11-15

La figura più alta del nostro novecento letterario, cinematografico e culturale, quella di Pier Paolo Pasolini è tratteggiata da Aurelio Grimaldi in questo film dal bianco e nero ruvido del 1996, Nerolio. Protagonista un noto regista ed intellettuale italiano senza nome, ma la cui somiglianza con Pasolini scaccia via il dubbio che si tratti di una vicenda inventata sin dalle prime scene: le cronache sui giornali, le recensioni scritte per i suoi film, i processi, le vicende amorose di un omosessuale in un’Italia ancora troppo cattolica per capirlo e il suo vivere dolorosamente questa e le altre condizioni della sua vita. Gli amori con i ragazzi di borgata, la figura di una madre anziana e sempre presente così straordinariamente somigliante a quella donna Susanna sempre dalla sua parte e quel finale tragico all’idroscalo che con straordinaria violenza Grimaldi traccia come la fine casuale e ovvia di un uomo dalla vita troppo sofferente.
Quel padre che nei progetti non realizzati di Pasolini era l’Africa diventa qui il poeta stesso, un poeta da uccidere e dissacrare dopo averlo scelto come padre putativo. Un film violento come violenta era l’arte di Pasolini, sempre tesa ad un gesto di rottura.
Che il poeta del mio film sia Pasolini oppure no è un falso problema. Caso mai, si tratta del "mio" Pasolini, quindi necessariamente inconfrontabile con quello vero e storico. E il "mio" Pasolini è un artista assoluto e totale. E il vero artista - dice il poeta del film - è artista anche quando scrive la lista della spesa" (Aurelio Grimaldi, 1996).

Video
Ottima resa del bianco e nero ruvido originario.

Audio
Audio buono nella versione 2.0, ma solo in italiano.

Commento
Dvd da comprare anche se la mancanza di supplementi lascia a desiderare.

Alessandra Salvatori (2005-09-26)