| Francia. 2 ragazze diventano amiche nella cornice della routine quotidiana, un giorno qualunque, in un posto come tanti. Lentamente stringono il rapporto ed entrano nelle reciproche affettività. Lea è fidanzata con un uomo che ama ma con il quale non ha un rapporto spontaneo e soddisfacente. Blanche è sola e si invaghisce di un amico di Lea, giovane ingegnere, arrogante e molto sicuro di sé. Con il tempo il vero amore nascerà invertendo le coppie. Le due ragazze scopriranno che al di qua del pensare di volere cè il sentire di volere. Soprattutto Blanche avrà esatta coscienza che lamore per lingegnere è solo la proiezione di una sua immagine, contraddetta dalla scarsa interazione verbale che cè tra loro. Nella scoperta ci sarà anche la minaccia di agire un tradimento d' amicizia che non verrà percepito come tale, data la sincronia dei percorsi di coscienza.
Il cinema di Rohmer dà perché prende dalla vita. Non vuole costruire, né artefarre, né imporre la sua parola. Rispetta, ascolta e sottintende nei silenzi, fra le tante parole. Permette agli uomini e alle donne di parlare. C'è molto da dire su una vita che non passa inosservata, ma che desidera e chiede di mantenere la promessa di essere vissuta. Rohmer dà dignità alluomo come essere pensante, come essere emozionale e come essere sociale. Gli restituisce il ruolo di vivere e di sentire, di provare emozioni e di trovare il coraggio di manifestarle nel rispetto degli equilibri.
Vivere naturalmente è una prova di coraggio e di forza morale. Cè il coraggio di esprimersi e di andare incontro ai propri desideri profondi e il coraggio di restare fedeli a se stessi durante tutto il viaggio. Video Discreta la qualità audio e video. Extra Interessanti gli extra: un corto di Rohmer initolato La metamorfosi del paesaggio: unanalisi della mutazione ambientale e architettonica dallepoca industriale ai giorni doggi.
Intervista al critico Fabio Ferzetti sul cinema di Rohmer. Tonia Galasso (2005-10-11) |