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RECENSIONE DVD
Viridiana
 (San Paolo Audiovisivi / Dvd+Libro) 2006-07-02

Il film "Viridiana" del 1961 segna il ritorno in Spagna di Luis Buñuel dopo anni di allontanamento a causa di dissidenze politiche nei confronti del regime franchista, che avevano portato il regista spagnolo a trovare rifugio prima negli Stati Uniti e dopo in Messico. "Viridiana" dunque avrebbe dovuto placare gli animi e segnare una sorta di riappacificazione. In effetti, il soggetto conteneva elementi che lasciavano ben sperare. La storia è quella di una giovane novizia che prima di prendere i voti si reca a salutare lo zio, un vecchio hidalgo rintanato nella sua tenuta, e qui si ritrova a dover resistere a tentativi di seduzione da parte di lui, che per tutta risposta si suicida. Presa dai sensi di colpa, Viridiana decide di lasciare il convento e ritornare alla tenuta dello zio per trasformarla in un centro di ricovero per derelitti rifiutati dalla società. Eppure il film che fu presentato a Cannes, aggiudicandosi peraltro la Palma d'Oro, era un'opera tutt'altro che conciliante, anzi perfettamente in linea con la filmografia precedente (nonché successiva) del maestro surrealista. L'anticlericalismo, la denuncia verso l'inganno della carità e dei simboli (vuoti) di cui la religione è pregna, sono espressi da Buñuel attraverso una messa in scena che punta sui contrasti, sull'allegoria delle immagini e su un cambiamento repentino di tono che sfocia poi in un finale sospeso, fortemente ironico. Luis Buñuel, cresciuto in un collegio gesuita e in qualche modo ossessionato da tematiche religiose, si ispira alla storia di Santa Viridiana e gioca con l'iconografia cristiana (uno dei momenti più geniali del film è il fermo immagine che ritrae i gozzoviglianti mendicanti in una ricostruzione de "L'ultima cena" di Leonardo da Vinci) trasmettendo un messaggio che, paradossalmente, secondo una certa tendenza inserisce il film non tra le opere blasfeme ma tra quelle che, agendo per contrasto, tentano di restituire la purezza del messaggio cristiano spogliandolo di retorica. Realizzato con gli abituali collaboratori e interpretato dai due attori-feticcio Francisco Rabal e Fernando Rey, "Viridiana" rimane una delle opere più discusse e rappresentative di quel geniale affresco che è la cinematografia di Luis Buñuel.

Video
La pellicola non ha subito alcun restauro e mostra i segni del tempo. Nonostante questo, la qualità del video è ottima quanto a nitidezza e compressione.

Audio
Non è presente la traccia originale, l'audio si limita al mono italiano. Sottotitoli per non udenti.

Extra
I contenuti extra del disco si limitano ad una scheda critica e a note su regista e attori, comunque esaustive e ben fatte. Prezioso invece l'apporto del libro allegato, efficace e di facile fruizione, a cura di Enzo Natta, che aiuta oltre ad una lettura critica del film, ad una contestualizzazione dell'opera nella filmografia di Buñuel e in generale nel periodo (a questo proposito, da non perdere gli stralci di recensioni che apparvero all'epoca su alcuni quotidiani nazionali, inseriti nel libro).

Alessia Lepore (2007-07-05)