| "Una volta sono morta per cinque minuti": con queste parole una giovane donna comincia a raccontarsi attraverso un vetro ad uno sconosciuto, un condannato a morte in carcere, visto solo in televisione. Sono le prime parole che pronuncia dopo aver scoperto di essere stata tradita dal marito ed essersi chiusa in un ostinato mutismo. La sua reazione è del tutto inaspettata: si estranea dalla famiglia per dedicare le sue giornate al prigioniero, che ha alle spalle diversi omicidi e tentati suicidi. Il bisogno di aggrapparsi l'uno all'altra sfocia in un avvicinamento fisico graduale che si fa sempre più prolungato e disperato ad ogni nuovo incontro.
Kim Ki-duk dimostra ancora una volta di saper trascinare lo spettatore in un vortice emotivo in cui non conta ciò che accade, contano gli sguardi, i respiri (o "soffi" nella traduzione italiana) e i non respiri. Ma sa anche improvvisamente riportarci alla nostra condizione di voyeur, quando ci mostra che non siamo poi così diversi dal supervisore delle telecamere del carcere, che spia i due protagonisti nella loro intimità inviolabile e diventa artefice del destino dei loro incontri.
E' stupefacente il modo in cui il regista riesce a gestire la dimensione temporale, partendo da un inverno dilatato e gelido, che regna sul paesaggio esterno come negli interni della casa della donna, per condensare poi in pochi giorni primavera, estate e autunno, che scandiscono le fasi del rapporto tra i protagonosti, consumate in una stanza animata dai colori suggestivi e vivi delle stagioni. Dopo l'autunno arriva infine l'inverno, che sancisce il ritorno alla realtà, fredda e distante, in cui una nuova primavera sembra molto lontana. Da non perdere. Video La suggestiva fotografia di partenza è esaltata dall'alta qualità delle immagini. Audio Buoni i canali audio, italiano e originale in 5.1 e dualmono italiano. L'audio originale non è svincolabile dai sottotitoli in italiano. Extra La sezione extra, oltre al solito trailer e a poche informazioni su biografia e filmografia del regista, non presenta altri contenuti speciali. Commento Film stupendo, presentato in edizione di buona qualità tecnica. Peccato per la mancanza di contenuti extra. Roberta Pellegrini (2008-03-04) |