| Una delle mie commedie preferite, vista un milione di volte e ogni volta ha qualcosa di nuovo. Inventata da Gene Wilder, diretta e perfezionata da Mel Brooks rappresenta la cosa migliore fatta da entrambi sul grande schermo. Il film ha una serie di sorgenti di ispirazione, la principale è il film "La moglie di Frankestein", e riesce a citare senza canzonare, anzi il bianco e nero, il realismo visivo d'epoca, la serietà degli attori, moltiplicamo gli effetti comici ma garantiscono anche una partecipazione vera, maggiore che nei 'veri' fiilm di Frankestein. I tempi comici sono perfetti, le luci, la recitazione, la sceneggiatura eccezionali. Da vedere e rivedere. Extra Bel Dvd degno di una edizione speciale. C'è tutto quello che si potrebbe desiderare da un film del genere, considerato una delle commedie meglio riuscite della storia del cinema. Oltre a un buon video con lievi cenni di compressione e a un audio appena sotto standard la parte del leone la fanno gli extra.
Il commento di Mel Brooks è inizialmente caotico, mentre ricorda decine di storie e di facce, poi comincia a raccontare come sono state realizzate le scene principali, e i dettagli tecnici. Buono. Unica grande pecca: non è sottotitolato ne' in italiano ne' in altra lingua nonostante ben due voci nel menù di copertina dichiarino il contrario. (***)
Documentario volgarmente detto 'Making of', nomignolo sotto cui ormai si nasconde di tutto. Questo è uno dei migliori. Segue la storia del film dalla concezione al successo in sala, attraverso i pochi problemi e i molti aneddoti. Da non perdere (****)
Ben sette scene inedite raccolte e riproposte sottitolate in italiano, servono soprattutto per testimoniare del buon giudizio del regista nel non inserirle. Sono: "La lettura del testamento" (7'40) minuti; Il violinista di strada (2'40); L'arrivo dell'ispettore Kemp (1'48), Jack Sprat, il bandito (1'05), Frederich e Inga, una discussione intellettuale (1'52), La visita notturna di Frederich a Inga (54''), La parata degli attori (1'06).
Le Interviste a Marty Feldman (3'40) e a Gene Wilder con Cloris Leachman (3') fatte in Messico con domande in spagnolo e risposte in inglese (tutte sottotitolate in italiano) sono piuttosto divertenti.
Mentre da vedere assolutamente sono gli outtakes (5 minuti), cioè le versioni scartate delle scene montate, in cui si capisce la difficoltà degli attori di mantenersi seri durante la lavorazione. () |