Recensione
Ventitre'
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Come fare il salto da teatro e tv e buttarsi nella cinematografia senza esperienza (ma con grande passione)? I "Ditelo Voi", terzetto di attori napoletani che spopolano nel partenopeo e collezionano diverse apparizioni televise, non se ne preoccupano e si gettano all'avventura, creando insieme al regista televisivo Duccio Forzano una commedia divertente, fresca e allegra, come non se ne vedevano da tempo. Il film ha un pretesto risibile, quello della mancanza di donne disponibili e sexy nel paesino di San Gennaro sotto al Monte. Tre amici, Francesco, Mimmo e Lello, affrontano la questione di petto e decidono di mettersi in contatto con una ragazza bulgara, Nadia, via Internet. Questa, direttamente dalla Bulgaria, annuncia di essere carina e disponibile e di avere dieci, quindici amiche tutte altrettanto carine e disponibili. L'intero paesino è sconvolto dalla notizia che il 23 di dicembre, la squadra di bombe sexy bulgare giungerà in Italia, per festeggiare insieme la natalità.
Arrivano le bulgare!
La notizia scatena una serie di reazioni a catena, per cui le coppie sull'orlo di scoppiare scoppiano, le coppie sull'orlo di formarsi si formano e tutti gli abitanti, giovani e vecchi, donne e uomini si preparano all'evento. Gli uomini si fanno belli e si impostano interessanti, le donne dicono addio ai vecchi stracci e per contrastare le bulgare vanno a lezioni di ballo e di portamento dall'unico splendore del paese, una brasiliana ballerina, Linda Batista. Il sindaco mette a disposizione un'ala del municipio per creare uno splendido alloggio per le bulgare e tutto il paese organizza una grande festa. Le bulgare.. in realtà.. non arriveranno mai, ma la loro presenza, la "novità", il pericolo o l'eccitazione, avevano già svegliato San Gennaro dal torpore millenario in cui sembrava impantanato, e con loro tutti i suoi abitanti, che capiscono e vivono la vita in maniera totalmente nuova.
"Ventitrè" è un film molto grazioso, che fa sorridere e che crea una comicità ripetuta davvero funzionale e divertente. Tutti gli attori sono all'altezza e tutti si calano nei ruoli con estrema precisione e bravura. Registicamente il film risente della staticità dei luoghi e delle location, e la mano televisivamente esperta di Forzano lascia parlare gli interpreti e difficilmente la macchina da presa. Fotografia e montaggio restano nell'ombra, facendo un lavoro oscuro di continuità e narratività che dopotutto risulta equilibrato. Grande idea far parlare Bruno Pizzul come voce fuori campo, impersonante San Gennaro.