icine logo

iCine.it News


RECENSIONI PANORAMICHE RITRATTI VENEZIA 09 FESTIVAL CANNES 09 USCITE DVD LINK About iCine




Recensione
Confidenze troppo intime


Anna è una donna sola. Sembra disperata, ma ha un marito. Un marito che ha quasi ammazzato con la macchina, rendendolo invalido. Sessualmente inerte. Anna soffre di solitudine, il suo uomo non la tocca più, non può più farlo. Decide di andare da un medico, uno psichiatra, per parlare con lui, per capirsi, capire e affrontare sei mesi di astinenza forzata. Ma, chissà, inconsciamente sbaglia porta. Lo stesso corridoio, ma tutt'altro universo. La porta che è apre è quella di William, un consulente finanziario. Scioccato dal temporalesco arrivare della fascinosa Anna, che da subito comincia a rivelargli i suoi più intimi segreti, William non trova, sul momento, il modo di rinsavirla e inviarla alla porta successiva. La ascolta, attentamente. Con discrezione, le parla. Entra dentro la sua storia. Dopo i primi incontri, però, non ce la fa più: si confessa. Anna, meno sciocca di quanto sembra, sa già tutto. Le sta bene così. Aveva solo bisogno di qualcuno, non importava chi. La trama si complica, entrano in scena l'ex moglie di lui e il marito di lei, ma le loro "sedute" non possono non continuare e non potranno non portare molto, molto lontano...
"Confidenze troppo intime" è un film molto particolare. Va da sé che girare un'intera sceneggiatura dentro una stanza è affar duro per chiunque, ma Patrice Leconte (che come sempre è anche operatore) riesce brillantemente nell'operazione, lavorando con grande attenzione sui particolari, sui gesti, sulle espressioni. Fabrice Luchini è a dir poco eccezionale: la sua mimica facciale è miracolosa e senza parlare, col solo muovere impercettile di occhi e bocca, racconta un complesso e controverso stato d'animo. Sandrine Bonnaire è anche lei meravigliosa, sottile, distrattamente sensuale, proprio come era richiesto da un personaggio del genere: forte, fragile, dura e perduta allo stesso tempo, riesce a trasmettere con grande garbo e destrezza una gamma incredibile di emozioni. Il film dunque interessa, intrappola, inserendoci in una situazione da thriller sentimentale che ci coinvolge fortemente, ma sbagliando qualche piccola cosa. Su tutte, il personaggio del marito, e tutta la sottotrama che lo riguarda. Un po' fuori dal contesto, un po' troppo spinta in là, troppo poco convincente, questo inserimento di sceneggiatura è quello che meno funziona. Grande, comunque, la recitazione complessiva, dove anche i comprimari e i personaggi appena visibili convincono in caratterizzazione e profondità. Tecnicamente non c'è molto da dire, riuscire a non annoiare, ma addirittura ad interessare, con premesse del genere era già una bella sfida, assolutamente riuscita. Pochissimi esterni, fotografia discretamente buona, montaggio narrativamente ineccepibile. Un film da vedere (anche non al cinema), perché indaga con astuta profondità due universi, quello maschile e quello femminile, senza prender parti e senza dar giudizi, ma riuscendo a entrare nelle intime necessità di ognuno con un andirivieni di seduzioni, malintesi e grandi solitudini piuttosto eccitante.

(2004-12-02)


video:
audio:
extra:
DVD:
  

SCHEDA FILM


(Confidences trop intimes)
Francia, 2003, 104', 2004-12-03
  DETTAGLIO
 TRAMA
 CAST
 GUARDA IL TRAILER
 SITO ITALIANO
 SITO ORIGINALE
  IL DVD CompraBUY
video:
audio:
extra:
DVD:
Prod: Luckyred
Distr: Medusa
uscita 2005-05-04,
Audio 5.1: Italiano, francese
Sottotitoli: Italiano
Sott. non udenti: Italiano
Extra:
Commento audio del regista
Lezione di cinema tenuta da Leconte
Intervista a Patrice Leconte sul film
Speciale scenografia
Trailer italiano
Trailer francese
Cast e filmografie
Foto
dvd