Recensione
Il mio grasso grosso amico Albert
Doris, una ragazza con poca fiducia in se stessa, sta guardando le repliche di "Fat Albert & the Cosby Kids" quando scoppia in lacrime. Magicamente, i personaggi del cartone animato escono dal cartone e si materializzano davanti a lei con l'obbiettivo di risolvere i suoi problemi. Albertone e i suoi amici conoscono così il mondo "vero" e si prodigano in tutti i modi per aiutare la depressa Doris. Compiuta la missione, torneranno un po' a malincuore nel mondo cartoon, soprattutto Albertone, che nel frattempo ha conosciuto Laurie, la deliziosa sorellastra di Doris di cui si è innamorato.
Fat Albert e i suoi amici sono i personaggi di un cartone animato americano "cult" negli anni 70 creato da Bill Cosby ("I Robinson"). Il film di Joel Zwick ("Il mio grosso grasso matrimonio greco") è fatto bene, è molto divertente e adatto a un pubblico di famiglie e bambini. La storia apparirà un po' risaputa (non è certo la prima volta che i personaggi di un cartone animato irrompono dallo schermo per buttarsi nel mondo reale e aiutare qualcuno in difficoltà), ma ciò che funziona nel film è la festosità e la leggerezza con cui Albertone e i suoi amici contagiano tutti gli ambienti e le persone con cui entrano in contatto. I numeri musicali sono assolutamente gustosi e il trionfo dei buoni sentimenti di questi personaggi dal cuore d'oro e dalla mentalità fanciullesca non appare affatto scontata o banale. Molto intelligente inoltre la trovata di fare lentamente "sbiadire" i colori di Albertone e gli altri, come se la loro consistenza e possibilità di vita in un mondo duro e drammaticamente reale come il nostro fosse impossibile per dei personaggi cartoon. E l'apparizione di Bill Cosby che convince i personaggi a tornare nello schermo non fa che suffragare questa ipotesi di lettura.
In definitiva un garbato film che riuscirà a divertire i più piccini e anche i loro genitori.