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Anteprima
Sade


La figura di Donatien Alphonse François, marchese di Sade, è da sempre una delle più controverse e affascinanti della letteratura. La storia che ci racconta Benoît Jacquot, nel film "Sade", ci mostra il nobile nella veste di pensatore piuttosto che in quella di uomo dissoluto. Il racconto di Jacquot (direttamente ispiarato a "Terror in the Bouduor" di Serge Bramly) si basa sugli anni della maturità del discusso personaggio. Il marchese (Daniel Auteil) ha cinquant’anni e ormai conosce molto bene le prigioni francesi. Lo troviamo, infatti, nel carcere di Saint-Lazare durante il potere puritano di Robespierre. Le sue imprese di libertino e la sua vita dissoluta ne hanno fatto uno dei nemici principali del regime. Tuttavia, senza un motivo apparente, Sade viene trasferito nel convento di Picpus, una falsa casa di cura dove gli aristocratici e gli affaristi che ancora possono, salvano la loro testa svuotando le proprie tasche.

Terrore e libertà

Nonostante all’inizio il marchese sia inviso ai suoi compagni di prigionia, col tempo la sua salute sovversiva e i suoi scaltri impulsi provocatori gli permetteranno di diventare l’animatore dei tristi giorni di Picpus. Fuori dal convento, intanto, il Terrore imperversa. La stessa amante di Sade, Marie-Costance Quesnet (Marianne Denicourt) è direttamente legata al regime avendo offerto i propri favori a Fournier, stretto collaboratore di Robespierre, pur di salvare l’amato marchese dalla ghigliottina. Le vicende di Picpus e la storia degli ultimi giorni del Terrore rimangono sempre strettamente legate. Mentre Sade organizza quadri viventi per allietare gli ex nobili parigini e istruisce la giovane Emilie al libertinaggio, lo spettro delle esecuzioni rimane sempre vivo per tutti. L’atteggiamento di Sade davanti agli eventi rimane, però, sempre lucido e distaccato. Il suo è lo sguardo di chi vissuto così intensamente da affrontare la morte senza paura: "È solamente rasentando l’eccesso - afferma il nobiluomo ad Emile - che si trova la libertà".

Umano, troppo umano

La storia che Jacquot ci racconta, forse per la sua scelta di mostrare la faccia più intellettuale del marchese tralasciando la parte avventurosa della sua vita, rischia in alcuni momenti di scorrere con troppa lentezza a dispetto dell’ottima recitazione e dell’intensità dei dialoghi. Rimarrà certo deluso chi, associando vitalità e mistero alla figura di Sade, si aspetta da questo film altrettanto ritmo e brillantezza. L’età e la stanchezza hanno reso Sade più umano. E' un uomo di pensiero e non d’azione e la sua mancanza di dinamicità si trasmette all’andamento dell’intera storia.

(2000-11-20)


  

SCHEDA FILM


(Sade)
Francia, 2000, 100'
  DETTAGLIO
 TRAMA
 CAST
  IL DVD CompraBUY
Distr: Warner
uscita 2001-07-24,
dvd