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Recensione
Nuovomondo


Emanuele Crialese, con il suo "Nuovomondo", deve aver messo discretamente in imbarazzo i giurati di Venezia se questi hanno scelto addirittura di coniare una menzione ad hoc (Leone d'Argento - Premio Speciale per il film rivelazione della Mostra) pur di non lasciarlo fuori dalla rosa dei premiati. In effetti era difficile aspettarsi da un autore così giovane un'opera tanto matura, eppure il regista di "Respiro" ce l'ha fatta. "Nuovomondo" è la storia, mille volte già sentita, di una famiglia siciliana che ai primi del 900 si imbarca per l'America in cerca di un futuro migliore. Ma l'originalità del film sta nel modo inconsueto con cui il regista questa storia ha voluto raccontarla. Salvatore e i suoi familiari, meravigliosi contadini della Sicilia di inizio secolo e altrettanto meravigliosi sognatori, sembrano personaggi usciti da una fiaba. Il loro viaggio verso il Nuovo Continente è un passaggio da un luogo arcano verso un altro ancora più sconosciuto; dalle più antiche magie delle credenze popolari a quelle moderne dei test psicologici e dei fotomontaggi, utilizzati da mani esperte per disegnare un mondo che non c'è.
Crialese sceglie una regia che solo nella prima parte lascia spazio ai campi lunghi, mentre dal viaggio in poi non vediamo mai gli ambienti per intero e persino la nave rimane un puzzle di inquadrature da rimettere insieme. Questo crea un senso di claustrofobia che concentra tutto sui personaggi, facendo abbandonare l'universalità del tema raccontato (l'immigrazione) per una più intima riflessione sulla vicenda individuale. Da questo sfondo si stacca, come un bellissimo rilievo, la Lucy di Charlotte Gainsbourg (l'unica tra i protagonisti ad essere ancorata alla realtà) la quale, invece di trascinare Salvatore nel suo disincanto, finisce anch'essa "vittima" dei sogni di lui fino a lasciarsi avvolgere dal caldo bagno nel latte.
"Nuovomondo" è un film completo, piacevole e allo stesso tempo amaro, che riesce ad accomunare una regia sofisticata alla semplicità di scene divertenti destinate a rimanere nell'immaginario comune. A questo punto si porrebbe una domanda: se è stato la rivelazione del Festival, perché non dargli il Leone d'Oro? Ma questo è uno dei tanti interrogativi che quest'anno Venezia ha lasciato senza risposta.

(2006-09-19)


  

SCHEDA FILM


Italia/Francia, 2006, 120', 2006-09-22
  DETTAGLIO
 TRAMA
 CAST
 NOTA
 SITO ITALIANO
  IL DVD CompraBUY
Prod: 01 Distribution
Distr: 01 Home Entertainment
uscita 2007-03-08,

Note: Confezione Amaray
dvd