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Recensione
Mein Fuhrer - la veramente vera verità su Adolf Hitler


Chi l’avrebbe mai detto che Hitler sarebbe stato salvato da un ebreo? Questa è una delle tante peculiarità del cinema, nel saper raccontare ciò che non esiste come se fosse vero. In effetti è quello che assistiamo nella pellicola di Dani Levy, “Mein Fuhrer - la veramente vera verità su Adolf Hitler”, un'opera a metà tra la commedia e il mockumentaro, nella quale l’istruttore di recitazione ebreo Adolf Grünbaum, interpretato magistralmente dal compianto Ulrich Mühe, aiuta il Fuhrer Adolf Hitler a recuperare l’energia per affrobtare il discorso inaugurale del capodanno del 1945. La Germania ha i giorni contati e con esso il proprio portabandiera e I suoi fedeli alleati come l’onnipresente e braccio destro Dr. Joseph Goebbels che è il fautore di questa assurda, ma paradossalmente e geniale trovata. Lentamente Hitler riprenderà il suo vigore dialettale e psicologico, lo stesso che aveva nel 1939, il tutto grazie ad un ebreo scampato allo sterminio insieme alla sua famiglia.
Il lavoro svolto da Levy da un punto di vista storico è corretto, un immagine della Germania e del Fuhrer stesso, raccontato dagli occhi malinconici e tristi di Ulrich Mühe, in qunato è vera la storia dell’insegnate (naturalmente noo ebreo) e altrettanto vero è lo studio psiclogico della di Hitler, dei traumi adolescenziali e della depressione dell’ultimo periodo, quando ormai la guerra era finita e il grande sogno del terzo Reich era morto. Il film è ricco di battute ironiche, messaggi subliminali, una satira sottile sia verso la Germania di Hitler, ma anche gli ebrei non vengono risparmiati; il tutto in modo molto sapiente e delicato.
L’unico neo del film, scritto e diretto da Dani Levy, è l’indecisione sulla direzione da prendere. Non si capisce se l’opera vuol essere solo una commedia, un mockumentario (non siamo a livelli di capolavori come “Zelig" di Allen o “Forgotten Silver” di Jackson) o ha pretese morali o di altro tipo. Questo concetto è poco chiaro e alcune volte traspare in maniera evidente, passando da immagini di repertorio, a scene rimodellate al computer a sequenze di vera fiction. Il tutto eseguito comunque in maniera ottima.
“Mein Fuhrer - la veramente vera verità su Adolf Hitler” è un film da vedere sia per la peculiarità della storia e sia per le interpretazioni dei tre attori principali, le cui performance valgono da sole il biglietto, a partire dal già citato Ulrich Mühe, per passare a Helge Schneider nei panni di Adolf Hitler e per concludere Sylvester Groth nel ruolo di Goebbels.

(2007-11-23)

  

SCHEDA FILM


(Mein Führer - Die wirklich wahrste Wahrheit über Adolf Hitler)
Germania, 2007, 90', 2007-11-23
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