Recensione
21
"Chi non vorrebbe andare a Las Vegas e fare una strage, non grazie alla fortuna, ma alla sua intelligenza?", si è chiesto Kevin Spacey. Per rispondere a questa domanda ha realizzato "21" co-prodotto Dana Brunetti e Michael De Luca, affidandone la sceneggiatura a Peter Steinfeld e Allan Loeb, tratta dal romanzo "Blackjack Club - La vera storia dei sei studenti che hanno sbancato Las Vegas" di Ben Mezrich.
Ben Campbell (Jim Sturgess) è un timido e brillante studente di matematica del prestigioso MIT di Boston che, avendo bisogno di pagarsi gli studi, trova nel gioco d'azzardo la soluzione ai suoi problemi finanziari. Grazie alle sue doti Ben viene reclutato in un team formato dagli studenti più dotati del college, una squadra che svolge un'attività tanto particolare quanto redditizia: ogni weekend il gruppo va a Las Vegas e, utilizzando un sistema di calcolo ideato dal loro professore di matematica Micky Rosa (Kevin Spacey), riesce a sbancare i casinò applicando la scienza al Blackjack. Sedotto dai soldi, dallo stile di vita di Las Vegas e dalla sua intelligente e sexy compagna di giochi, Jill Taylor (Kate Bosworth), Ben inizia a superare i limiti. Anche se contare le carte non è illegale, gli ostacoli sono molti e la sfida diventa non solo ricordare correttamente i numeri, ma anche fare attenzione al responsabile dellorganizzazione dei casinò: Cole Williams (Laurence Fishburne).
Dovendo fare un gioco di parole, "21" ha tutte le carte in regola di un riuscitissimo film d'intrattenimento. Storia, personaggi, ritmo, atmosfera: tutti elementi che spingono lo spettatore ad immedesimarsi nel protagonista, un geniale nerd che trova l'occasione del riscatto nel gioco e in un universo a lui lontanissimo, la città di Las Vegas, il non-luogo per eccellenza. Il regista Robert Luketic riesce ottimamente a dirigere tutto il cast e a raccontare - pur con le dovute modifiche - una vicenda realmente accaduta negli anni 90, un'incredibile vittoria di Davide contro Golia, sfida apparentemente impossibile. Ed è doppiamente bravo l'attore-produttore Kevin Spacey: la star fa un passo indietro e lascia i riflettori a Jim Sturgess e Kate Bosworth, due volti non noti - soprattutto al pubblico italiano - ma che lasciano ben sperare per il futuro.