Recensione
Oxford Murders - Teorema di un delitto
La rinomata e tranquilla cittadina universitaria di Oxford è scossa da una serie di omicidi misteriosi. Apparenti suicidi, ma che nascondono una serie di enigmatici segni e simboli matematici. Il tutto avviene in concomitanza dell'arrivo e successivo incontro tra il diligente dottorando americano Martin (Elijah Wood) e l'eccentrico professore di matematica Seldom (John Hurt). Il loro sarà un interessante incontro/scontro sia per quanto riguarda le piste che portano agli omicidi, sia per il modo di vedere e affrontare la vita. Il primo tutto calcoli e raziocinio, il secondo convinto che la verità non può essere spiegata oggettivamente, ma è solo una supposizione soggettiva e quindi ingannevole.
Il regista spagnolo Alex de la Iglesia metti in campo tutto il suo sapere di cineasta e di filosofia, ma anche di teorie pitagoriche e matematiche rappresentate da simboli che accompagnano ogni omicidio. Il tutto fatto con grande sapienza e attenzione ad ogni dettaglio, non risultando mai scontato. Si assiste, anche visivamente, ad una vera partita di "Cluedo" dove ogni personaggio compresi i comprimari, come la prosperosa e brava infermiera Lorna (Leonor Watling) e la conquilina di Martin, Beth (Julie Cox), partecipano al gioco. Interessante non è solo lo sviluppo e l'intreccio dell'indagine, in perfetto stile thriller inglese, ma il continuo scontro, riavvicinamento e reciproco dubitare tra i due protagonisti Martin e Seldon. Niente è lasciato al caso ed ogni elemento, interpretazione, simbolo o pista ritrovata dà "vita" all'omicidio successivo. Altro elemento predominante è la sfida psicologica fra i protagonisti e il risultato finale non è per niente scontato. E la domanda è spontanea: chi è allora il vero colpevole?
Elijah Wood dimostra di essere veramente un ottimo attore a tutto tondo, visto anche la sua variopinta filmografia, e si può togliere così il fardello dell'Unico Anello, ossia aver interpretato Frodo nel capolavoro jacksoniano. John Hurt è semplicemente perfetto nel ruolo di professore matematico inquietante e misterioso. Da annoverare la scena in cui John Hurt è travestito, per una festa in maschera, da Guy Fawkes quando pochi anni prima interpretò il ruolo del governatore in "V for Vendetta". Un thriller coinvolgente e vecchio stile da non perdere.