Anteprima
Apocalypse Now Redux
Durante la guerra in Vietnam, il capitano Willard (Martin Sheen) viene incaricato di una importante missione segreta: deve penetrare in territorio cambogiano, scovare il disertore colonnello Kurtz (Marlon Brando), e ucciderlo. Kurtz ha reclutato dei vietnamiti e con essi ha organizzato un suo personalissimo e devoto esercito, adottando metodi poco ortodossi per reprimere qualsiasi forma di ribellione al suo interno. Dopo avere quindi accusato il colonnello di omicidio (in maniera piuttosto pretestuosa, secondo lo stesso Willard), gli alti vertici militari americani decidono di porre fine al suo comando, con qualunque mezzo.
L'odissea lungo il fiume
Il viaggio di Willard si svolge a bordo di una barca assieme a un piccolo equipaggio, ad eccezione di un breve tratto in cui viene scortato in elicottero dalla squadriglia del Capitano Kilgore, un miltare con la fissa per il surf (è la celebre scena dell' attacco sferrato sulle note della "Cavalcata delle valchirie" di Wagner). Una volta atterrati, nonostante la battaglia in corso, Kilgore insiste per convincere il campione di surf Lance Johnson (Sam Bottoms), a cimentarsi in acrobazie sulle onde. Dopo avere scampato a fatica la folle impresa sportiva, Willard e i suoi riescono finalmente a proseguire. Da qui in avanti i cinque militari si dovranno guardare dalle imboscate di Charlie (così i soldati americani chiamano i vietcong), e soltanto alcuni di loro giungeranno infine al cospetto del colonnello Kurtz.
Una pellicola più erotica e più politica
Molte le novità che contraddistinguono questa nuova versione, tra cui tre fondamentali ampliamenti: una nuova scena con Marlon Brando, in cui Kurtz legge a Willard alcuni stralci di articoli dal settimanale "Time"; la lunga sequenza della colonia francese, nella quale il capitano discute con i padroni di casa delle ragioni della guerra; e infine una seconda apparizione delle conigliette di Playboy, nella quale si devono concedere ai soldati in cambio di carburante. Se le prime due conferiscono un tono maggiormente politicizzato alla vicenda (la prima denunciando l'inganno perpetuato dai mass-media ai danni dell'opinione pubblica, la seconda evidenziando le divergenze tra francesi e statunitensi), il terzo episodio approfondisce invece l'umanità dei soldati, in una paradossale e a suo modo tenera situazione di intimità con le povere playmate. Sempre all'interno della colonia, Willard viene sedotto dalla sensuale Roxanne (Aurore Clément), la quale vede negli occhi dell' uomo un' intatta capacità di amare, nonostante tutto.