Anteprima
Le biciclette di Pechino
Un giorno, dopo settimane di estenuante lavoro, Guei scopre che la sua bicicletta è stata rubata; perde il lavoro e, disperato gira tutta Pechino cercando la bicicletta perché sa che senza il suo mezzo di locomozione non potrà cavarsela; per lui, la bicicletta rappresenta unevoluzione sociale rispetto alla sua vita in campagna. Inaspettatamente Guei riesce a trovare la bicicletta, che è finita nelle mani di uno studente di città, Jian (Li Bin), il quale giura di averla acquistata di seconda mano. Inizia così unimpari lotta tra il ragazzo di campagna, che non riesce ad esprimersi e quindi a difendersi e il ragazzo di città e dei suoi amici, che insieme formano una banda giovanile in tutto e per tutto simile a quelle delle metropoli occidentali.
Lorgoglio di possedere
Le biciclette di Pechino è una chiara critica allomologazione della Cina, alla degenerazione dei valori dellOccidente, allapertura incondizionata al consumismo che mette in primo piano la vanità del possesso che conferisce una dignità altrimenti mancante. La cultura e larte, afferma il regista, sono state accantonate, messe da parte, soprattutto da questi ragazzini che rappresentano la nuova generazione: per loro la cosa più importante non è il reale bisogno di un oggetto, ma lorgoglio di possederlo.
Il film ha uno stile asciutto, composto, ricorda Zhang Yimou; simpone per la sua semplicità ricca di contenuti, anche politici e sociali, che restano però sempre di secondo piano ai personaggi.