icine logo

iCine.it News


RECENSIONI PANORAMICHE RITRATTI VENEZIA 09 FESTIVAL CANNES 09 USCITE DVD LINK About iCine




Anteprima
Sonatine


Forse per la coerenza con cui in ogni suo film si ritrovano saldate le diverse esperienze artistiche affrontate Takeshi "Beat" Kitano è molto amato in Giappone. Forse per le vicende personali, come l'incidente motociclistico quasi mortale che lo ha spinto fra le braccia dei ruoli da duro del poliziesco e del ganster-movie, con cui la faccia semiparalizzata e le cicatrici ben si accordano, un sondaggio nazionale lo ha indicato come plausibile primo ministro. La fissità della macchina da presa, dovuta a un'ossessiva ricerca di composizione geometrica dell'inquadratura, richiama Ozu dove la cifra stilistica era tesa a esprimere la forma inalterabile del tempo, al cui interno soltanto avvengono i mutamenti. Il montaggio accelera vertiginosamente, la luce si dinamizza nei colpi di mitra e di pistola sparati da corpi in pose plastiche.

Giochi di morte

Nel film le vittime del racket si comportano come degli yakuza, i boss hanno perduto tutto il loro carisma, non controllano più i propri uomini, che accendono fra di loro delle rabbiose rivalità. Il suo capo manda Murakawa (T. Kitano) in soccorso di un clan fraterno impegnato in una faida per il dominio dell'isola di Okinawa. Dopo un inizio che sembrava confermare la regola del ganster-movie, vale a dire l'ambiente si costituisce in situazione tendendo le sue forze ostili verso i personaggi, l'azione si smembra, perché, come nei film di Abel Ferrara, i protagonisti non vogliono più niente. Sull'isola i giovani mettono alla prova il residuo valore del coraggio sparandosi addosso, il veterano Murakawa sogna lo stesso gioco, che da tempo lo ha stancato, ma in esso muore.

L'ironia amara

Murakawa-Kitano dimostra il suo distacco da ipotetici moventi in una serie di gag comiche: l'imitazione della lotta Sumo, la battaglia con i fuochi d'artificio, ecc. Non ha più motivi d'azione per quell'accentuazione all'infinito del valore dell'io, in cui consiste da ultimo l'ironia, il cui primo volto era la maschera rispettosa delle regole sociali. I film americani hanno insegnato che nel microcosmo del clan mafioso si afferma lo stesso imperativo del successo economico valido per la società intera, e che alla fine comporta sempre il fallimento o la morte dell'eroe.

(2000-06-24)

  

SCHEDA FILM


(Sonatine)
Giappone, 1993, 94', 2000-06-16
  DETTAGLIO
 TRAMA
 CAST
 SITO ORIGINALE
Compra