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Recensione: Innocenti bugie

Voto: 3/5

June Havens (Cameron Diaz), bionda e appassionata di motori, è in viaggio verso casa per presenziare al matrimonio della sorella; in aeroporto si scontra con l’affascinante Roy Miller (Tom Cruise), personaggio enigmatico dall’identità misteriosa: il colpo di fulmine tra i due è immediato e il loro successivo incontro sull’aereo sembra fornire a June l’occasione perfetta per avviare una romantica storia d’amore.

A risvegliarla dalla sua estasi amorosa non basterà la candida confessione dell’atletico Roy, costretto ad ammettere con uno smagliante sorriso di aver ucciso tutti i presenti sul volo, pilota compreso. Saranno invece i cadaveri delle vittime, che iniziano uno dopo l’altro a cadere dai sedili, a far capire alla ragazza di essersi infatuata di un (pericoloso?) ricercato. Roy riuscirà a realizzare un atterraggio di fortuna tra i campi, salvando a entrambi la vita ma al contempo collegando indissolubilmente il loro destino; June dovrà infatti imparare a destreggiarsi tra le frotte di agenti che stanno alle costole dell’uomo, braccato dall’FBI perché in possesso di una rivoluzionaria fonte di energia perpetua.

James Mangold unisce due icone dal sorriso smagliante del cinema americano e mescola i toni della commedia a un film d’azione a effetto centrifuga, nel quale la vicenda si sposta senza posa da un lato all’altro del globo. Attraverso il ritmo frenetico e l’uso di varie ellissi, il regista relega sullo sfondo l’aspetto narrativo e punta i fari sui protagonisti, il cui rapporto catalizza l’attenzione dello spettatore. Nel frattempo le incredibili peripezie di Tom Cruise, di nuovo alle prese con una serie di missioni impossibili, si moltiplicano senza limiti, assumendo a tratti un gusto quasi fumettistico.

L’inverosimiglianza delle scene d’azione non fa che confermare il tono leggero e divertito di una pellicola che non vuole prendersi troppo sul serio e il cui risultato è direttamente consequenziale alle intenzioni: un film facile da guardare che pur non guadagnando particolari note di merito, non suscita comunque alcun biasimo.

 

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