Draquila_querela

Sabina Guzzanti querelata per aver usato “A Silvio”

“È la querela più bella della mia collezione”. Così Sabina Guzzanti ha commentato l’azione legale mossa contro di lei da Andrea Vantini, autore del brano “A Silvio”. La canzone di propaganda del premier Berlusconi, molto nota anche al pubblico di avversa fazione soprattutto per il ritornello “Meno male che Silvio c’è”, è stata usata dalla Guzzanti nel suo film documentario “Draquila – L’Italia che trema”, presentato all’ultimo Festival di Cannes e dedicato al sisma che ha colpito l’Abruzzo nell’Aprile 2009.

Il cantautore veronese ha definito “improprio” l’uso che la Guzzanti ha scelto di fare di un inno che, spiega Vantini, è stato creato per la campagna elettorale del 2008 ed è destinato ad essere utilizzato solo in contesti celebrativi, mentre nel film viene intonato da alcune persone tra le macerie.

Contesto che all’autore deve essere apparso talmente poco celebrativo da legittimare la richiesta della “distruzione di tutti i master o esemplari” di “Draquila”.Come riportato da La Repubblica due giorni fa, così Vantini ha giustificato la sua azione legale: “La Guzzanti non si è neanche degnata di chiedermi il permesso di usare il mio brano. Forse perché sapeva che non glielo avrei mai accordato. Il che, ovviamente, non l’autorizza a servirsene impropriamente. Questa non è una causa per una violazione del diritto d’autore, anche se mi risulta che in un caso non siano stati neanche pagati i diritti come previsto dalla legge. Voglio chiedere i danni morali perché queste persone hanno sputtanato Berlusconi. La Guzzanti, poi, si è permessa di accompagnare la canzone ad una scena in cui si sfruttano le macerie dell’Aquila”.

Le medesime motivazioni avrebbero mosso Vantini a querelare anche la BBC per la messa in onda di “The Berlusconi Show” e il regista di “Videocracy” , Erik Gardini: “Ho avvisato la segretaria del premier, mia amica. Mi ha richiamato e mi ha riferito il messaggio di Berlusconi: ‘Fai benissimo'”.

 

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